Campioni Del Mondo Pizza 2017

I concorrenti arrivavano da ogni parte del mondo, proponendo abbinamenti davvero sorprendenti. Ma, al termine dell’intensa tre giorni di gare, le pizze più gustose si sono confermate quelle preparate dai «Maestri» italiani o che annoveravano comunque, fra gli ingredienti utilizzati, le specialità territoriali tipiche del nostro Paese.

Al Campionato Mondiale della Pizza, che si è chiuso alle Fiere di Parma, l’italianità è stata ancora una volta l’elemento capace di fare la differenza tra una pizza «normale», ancorché dal gusto sublime, e un’altra da salvare invece in archivio alla voce «Top».

La prestigiosa kermesse internazionale ha così incoronato le proprie «regine», a cominciare dalla «pizza classica» che ha fatto registrare il trionfo di Giorgio Sabbatini della pizzeria «Love it» di Milano con la sua «10 pomodori interpretati in una Margherita»: mozzarella di bufala, pomodoro san Marzano, datterino Igp, pomodorino del piennolo, datterino, pomodorino di Pachino, pomodoro giallo datterino, piccadilly, ramato, marida, perino e basilico, gli ingredienti utilizzati.

Nella gara riservata alla «pizza in teglia» successo per Biagio Mottola dell’«Antica Pizzeria del Corso» di Rapolla (Potenza) con «La Sfugliatt»: patate crusche, salsiccia, cipolla, acciughe crusche, spinaci, bietola, scarola, bufaline, salsiccia, mozzarella, zucchine e burratina. Nella classifica della «pizza in pala», la giuria di esperti ha premiato Stefano Miozzo della pizzeria «Al Borgo 1964» di Cerea (Verona), con la sua «Valpo Terra»: mozzarella fiordilatte, robiola dei Monti Lessini aromatizzata al tartufo, culatello affinato al Ripasso, prugne appassite, lampone liofilizzato, scaglie di tartufo, mollica di pane fritta, sferificazione di Amarone, purea di mela, patata alla noce moscata, fiori di melo e Parmigiano reggiano.

Con questa specialità, Miozzo ha conquistato pure lo speciale Trofeo messo in palio dal Consorzio del Parmigiano Reggiano. Nella categoria «senza glutine», si è imposto Federico De Silvestri (Pizzeria Focacceria Quattrocento, Verona) con la pizza «Wow Gf»: vellutata di piselli freschi, insalata belga al forno, bresaola Igp della Valtellina, Bufala Campana Dop Schiacciata, perle di aceto balsamico Igp, noci, chips di parmigiano, bacche rosse Dop.

Pomodoro San Marzano, mozzarella di bufala ed olio: è un inno alla semplicità «La delizia» proposta da Biagio Mansi della pizzeria «La pizza di Mansi» di Salerno, che ha conquistato il premio riservato alla categoria «Napoletana Stg». Le prove all’insegna della velocità e della pizza più larga hanno premiato rispettivamente Giuseppe Amendola (Pizzeria Nuova Mediterranea, Reggio Emilia) e Daniele Pasini (Pizza Acrobatica, Imola).

Il cinese Huang Tusheng ha ottenuto il punteggio più nella categoria «stile libero», mentre arriva da Siracusa il vincitore del «Trofeo Heinz Beck – I primi piatti in Pizzeria»: si chiama Tancredi Parentignoti (Ristorante Pizzeria da Parenti) con i suoi Spaghetti Verde Oltremare, una ricetta a base di limone, broccoli verdi, cozze fresche, vongole veraci, gamberoni e pane fritto grattuggiato. Christian Bosco del ristorante pizzeria «La Baia» della frazione San Vito (Como) si è aggiudicato lo scettro del miglior abbinamento vino-piatto; nella «pizza a due», infine, la vittoria è andata a Roberto Minelli e Michele Lasco del ristorante pizzeria «Prati Verdi» di Pontoglio (Brescia).